La vendemmia rappresenta uno dei momenti più importanti dell’anno per una cantina vinicola. L’aumento delle attività di lavorazione dell’uva, tuttavia, comporta anche una maggiore produzione di acque reflue e può sottoporre gli impianti di depurazione a condizioni di esercizio molto differenti rispetto al resto dell’anno.
Lavaggio delle attrezzature utilizzate per la lavorazione dell’uva, pulizia di vasche e contenitori, sanificazione degli ambienti e delle superfici di produzione sono soltanto alcune delle operazioni che contribuiscono alla produzione dei reflui di cantina. Proprio la forte stagionalità rende particolarmente importante una corretta progettazione e gestione dei sistemi di trattamento, capaci di adattarsi alle caratteristiche dell’attività produttiva e di garantire efficienza anche nei periodi di maggiore lavoro.
Reflui di cantina: perché la vendemmia è un periodo particolarmente delicato
La produzione di vino genera acque reflue durante diverse fasi dell’anno, ma è nel periodo della vendemmia e dell’ammostatura che l’attività raggiunge uno dei suoi momenti di maggiore intensità. Le caratteristiche delle acque prodotte possono inoltre variare considerevolmente in funzione delle dimensioni della cantina, dei processi utilizzati e delle diverse fasi della vinificazione.
I reflui possono contenere residui di uva, mosto e vino, sostanze organiche, solidi sospesi e prodotti utilizzati nelle operazioni di lavaggio e pulizia. A cambiare non è quindi soltanto la quantità di acqua da trattare, ma anche il suo carico inquinante.
Parametri come COD (Domanda Chimica di Ossigeno), BOD (Domanda Biochimica di Ossigeno), solidi sospesi e pH possono presentare valori molto variabili. Una caratteristica che rende necessario valutare attentamente sia il dimensionamento dell’impianto sia la sua capacità di rispondere alle variazioni del ciclo produttivo.
Dalla cantina all’impianto: un trattamento costruito sulle caratteristiche del refluo
Non esiste una soluzione di depurazione identica per tutte le cantine. Quantità e qualità delle acque reflue, capacità produttiva, caratteristiche dello stabilimento e destinazione finale dell’acqua trattata sono alcuni degli elementi da prendere in considerazione nella progettazione del processo depurativo.
A seconda delle esigenze, il trattamento può prevedere differenti fasi e tecnologie, partendo dalla separazione dei materiali più grossolani fino ai processi destinati alla riduzione dei solidi sospesi e del carico organico. Ulteriori sistemi di affinamento possono essere previsti quando è necessario raggiungere caratteristiche qualitative più elevate dell’effluente.
Diventa quindi fondamentale partire da una corretta caratterizzazione delle acque reflue e dalla conoscenza del processo produttivo della singola azienda. È proprio l’analisi preliminare a permettere di individuare la configurazione più adatta e dimensionare l’impianto tenendo conto anche delle variazioni stagionali.
Un caso concreto: il trattamento delle acque reflue di una cantina pugliese
L’esperienza maturata da Depureco nel settore agroalimentare comprende anche la progettazione e realizzazione di impianti dedicati alle aziende vinicole. Per una rinomata cantina pugliese, Depureco ha realizzato nel 2023 un impianto chiavi in mano destinato al trattamento delle acque di scarico provenienti dai processi dello stabilimento, con l’obiettivo di ridurne significativamente il carico inquinante e ottenere un’acqua con caratteristiche compatibili con lo scarico o il possibile riutilizzo.
Il processo prevede innanzitutto una grigliatura automatica a tamburo rotante per separare i solidi grossolani. Le acque vengono successivamente sottoposte a chiariflocculazione, finalizzata all’abbattimento dei solidi sospesi e del COD, e a un affinamento attraverso colonne filtranti a sabbia e carbone attivo.
A completare il sistema è stata installata una stazione di osmosi inversa, finalizzata in questo specifico caso a ridurre ulteriormente il contenuto di cloruri e migliorare la qualità dell’acqua trattata. Un esempio concreto di come il trattamento dei reflui debba essere costruito partendo dalle caratteristiche effettive delle acque e dagli obiettivi della singola azienda.
Monitorare l’impianto anche durante i picchi produttivi
Alla corretta progettazione deve affiancarsi una gestione attenta dell’impianto nel tempo. Questo aspetto assume ancora maggiore importanza quando il ciclo produttivo presenta forti variazioni stagionali. Nell’impianto realizzato per la cantina pugliese, Depureco ha previsto un quadro di controllo con PLC, sistemi per il monitoraggio delle portate scaricate e della qualità dell’effluente e un sistema di telecontrollo.
Il monitoraggio continuativo consente di verificare il funzionamento del processo e di individuare tempestivamente eventuali anomalie, mentre gli interventi periodici sul campo permettono di controllare apparecchiature e caratteristiche dell’acqua depurata. Progettazione, monitoraggio e manutenzione diventano così parti di un unico processo: non soltanto trattare le acque reflue, ma mantenere l’impianto efficiente anche quando cambiano le condizioni produttive.
Depurazione e settore vitivinicolo: una sfida anche per la sostenibilità
Per un settore profondamente legato al territorio e alle sue risorse naturali, una gestione più efficiente dell’acqua rappresenta oggi un elemento sempre più importante della sostenibilità dei processi produttivi. Ridurre il carico inquinante delle acque reflue, garantire la corretta gestione degli scarichi e, quando le condizioni tecniche e normative lo consentono, valutare opportunità di recupero e riutilizzo significa intervenire concretamente sull’impatto ambientale dell’attività produttiva.
Da oltre 50 anni Depureco progetta e realizza soluzioni per il trattamento delle acque reflue civili e industriali, affiancando anche le aziende del settore agroalimentare nella gestione delle specifiche esigenze produttive. La vendemmia è un momento cruciale per ogni cantina. Preparare e gestire correttamente l’impianto di depurazione significa fare in modo che anche il trattamento delle acque sia pronto ad affrontarla.
Hai bisogno di verificare, realizzare o migliorare il sistema di trattamento delle acque reflue della tua cantina? Contatta Depureco per una consulenza dedicata.




