HOME
AZIENDA
AREE DI INTERVENTO
INNOVAZIONI TECNOLOGICHE
» Depostat
» Deporain
» Disidratatore a sacchi
» Impianti ad ossigeno puro
» Depurazione siero latte
NEWSLETTER
SERIE 1000
CERTIFICAZIONI
REFERENZE
CONTATTI
AREA DOWNLOAD
LAVORA CON NOI
EMAIL
24/08/09
PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE
In data 4 agosto 2009, la Giunta Regionale Pugliese (con Delibera n

09/12/08
NUOVI IMPIANTI PREFABBRICATI
La Depureco SpA ha realizzato dei nuovi impianti monoblocco prefabbricati in C.A.V. per il trattamento delle acque meteoriche provenienti dalle superfici impermeabili. Nella nostra area download

13/11/06
ACQUE METEORICHE
SCADENZA ADEGUAMENTO IMPIANTI Il termine di adeguamento degli scarichi e delle immissioni delle acque meteoriche nel sottosuolo

Innovazioni tecnologiche

Impianti ad ossigeno puro


Gli impianti ad ossigeno puro sono particolarmente mirati al trattamento di liquami speciali ovvero di acque reflue provenienti da:
  • attività industriali,
  • attività produttive commerciali,
  • artigianali,
  • servizi,
  • attività domestiche,

con l'impiego di "ossigeno chimico puro" fino al raggiungimento dei limiti imposti dalla tabella "3" dell'allegato 5 al D.Lgs 152/99 e successive modifiche ed integrazioni.

Per le acque reflue prettamente industriali, a causa del loro carattere spesso acido ovvero basico, prima di essere inviate ai successivi trattamenti di tipo biologico aerobico ad utilizzazione di ossigeno c.s., è previsto uno specifico pretrattamento di neutralizzazione per riportare la concentrazione idrogenionica di tali soluzioni (pH), alla neutralità.
Il procedere, in misura, della reazione di neutralizzazione e quindi dell'opportuna aggiunta dei reattivi base/acido, avviene in modo controllato, in un apposito reattore a mezzo sistemi automatici, basati sull'impiego di sonde per la misura del pH (pH - metri) e quindi su quello di specifiche pompe dosatrici per l'immediato aggiustamento dello stesso.
Sempre per le sole acque reflue industriali, a valle del suddetto sistema di aggiustamento pH, è stato altresì previsto un trattamento primario di chiariflocculazione chimica, con lo scopo di ridurre il "carico" in termini di fosfati e solidi sedimentabili ovvero in termini di BOD5 e COD, per i predetti trattamenti biologici successivi.

Le operazioni di miscelazione-flocculazione di tale trattamento primario, avvengono in opportuni reattori, asserviti all'uopo, da agitatori meccanici e sistemi automatici per il dosaggio di flocculanti organici/inorganici, addittivati da coadiuvanti polielettrolitici. Le operazioni di chiarificazione e riciclo fanghi al reattore di flocculazione c.s., avvengono invece in sedimentatori statici e/o dinamici collegati ad essi.
L'effluente così "neutralizzato" e "prescaricato" è successivamente collettato alle stazioni di equalizzazione/omogeneizzazione.
Per le acque reflue ad alta concentrazione organica, particolare attenzione è stata rivolta, in fase di progetto, alle sostanze eutrofizzanti, in particolar modo alle sostanze azotate, presenti in quantità elevate in tali tipi di scarichi.
La rimozione dell'azoto rappresenta un problema di semplice risoluzione se il trattamento di tali liquami è posto, come pretrattamento, a monte di un impianto di depurazione di dimensioni adeguate; al contrario l'eliminazione fino ai limiti di legge per l'azoto, comporta la realizzazione di un impianto altamente articolato.
I vantaggi dell'adozione di ossigeno chimicamente puro, in luogo dei classici sistemi ad insufflazione d'aria, sono indubbi. La prerogativa più importante di tale sistema è rappresentata dalla possibilità di operare normalmente con concentrazioni di ossigeno disciolto molto elevate (4 - 8 mg/l), concentrazioni che potrebbero al limite essere ottenute anche con impianti con insufflazione ad aria, ma con proibitivi costi di esercizio. Queste elevate concentrazioni di ossigeno disciolto determinano una "forza motrice" in termini di trasferimento dell'ossigeno fra ambiente liquido e le parti più interne e povere di ossigeno dei fiocchi microbici di fango, tale che l'ossigeno può penetrare nella massa dei fiocchi di fango con efficienza ben maggiore che negli impianti ad aria insufflata ( > 0,5 mgO2/l).
Ciò determina due conseguenze fondamentali:

  • tutti i microorganismi risultano riforniti di ossigeno in modo ottimale, per cui esplicano al massimo la loro funzione di degradazione delle sostanze organiche presenti nei liquami; in altre parole, operando con elevate concentrazioni di ossigeno disciolto, è maggiore il numero di microorganismi che "effettivamente" lavorano, ed al massimo delle loro possibilità;
  • con elevate concentrazioni di ossigeno disciolto i microorganismi, abbondantemente riforniti di ossigeno, non tendono più ad allontanarsi reciprocamente per potere avere a disposizione la massima quantità di ossigeno disciolto presente nell'ambiente circostante, per cui il fiocco tende ad assumere una conformazione molto più densa e compatta, quasi priva di ramificazioni esterne.

Per cui, oltre ad ottenere un altissimo rendimento epurativo dall'impianto, si ottiene anche una ridotta possibilità di fenomeni di bulking e soprattutto una ridotta quantità di fango di supero; il che si traduce, ovviamente, in minori costi gestionali dell'impianto stesso.

Home | AZIENDA | AREE DI INTERVENTO | INNOVAZIONI TECNOLOGICHE | Newsletter | SERIE 1000 |
|
CERTIFICAZIONI | REFERENZE | CONTATTI | LAVORA CON NOI | E-mail
  Depureco P.IVA 00573980729

CCBC©2004