Impianti di depurazione scarichi civili e industriali

Piattaforma trattamento rifiuti speciali liquidi pericolosi e non, non infiammabili, ad alto carico organico

Chimico - FisicoCapacità giornaliera: 200 MC/G - Localtà: TARANTO

L'impianto realizzato, è in grado di trattare gli scarichi industriali del settore meccanico-metallurgico, del settore agroalimentare e del settore marittimo-portuale come meglio specificato nell'elenco seguente:
  • rifiuti liquidi da processi galvanici contenenti metalli pesanti;
  • soluzioni alcaline da cianuri non contenenti metalli pesanti;
  • rifiuti liquidi contenenti cromo ma non cianuri;
  • miscele acquose da pulizia strade;
  • soluzioni e miscele acquose con inquinanti principalmente organici;
  • miscele acquose da bagni galvanici di fosfatazione e/o fosfosgrassaggio;
  • soluzioni acquose ed acque madri derivanti da processi di lavorazione di prodotto agro-alimentari in genere;
  • soluzioni e/o miscele acquose con impianti principalmente organici;
  • soluzioni acquose basiche di idrossido di calcio;
  • soluzioni acquose basiche di idrossido di sodio;
  • acque reflue da trattamento dei fumi ed altre acque reflue;
  • rifiuti liquidi dalla preparazione e trattamento della carne, pesce ed altri alimenti di origine animale;
  • rifiuti liquidi dell'industria lattiero - casearia (purchè il siero eventualmente contenuto non superi l'1% del quantitativo di rifiuti trattati dall'impianto);
  • rifiuti liquidi da lavanderia industriale;
  • rifiuti liquidi dalla produzione di bevande alcooliche (vino);
  • percolato da discarica (essendo un tipo di rifiuto contenente sostanze difficilmente degradabili, la quantità di prodotto da trattare dovrà essere verificata in funzione delle caratteristiche degli altri rifiuti alimentari al trattamento).
Il processo di depurazione adottato consiste in pretrattamenti mirati all'abbattimento di sostanze quali
  • Acidi.
  • Alcali.
  • Metalli e cianuri.
  • Cromati
  • Oli minerali emulsionati e non.
  • Sostanze organiche difficilmente biodegradabili.
e un doppio stadio biologico per il trattamento principale delle sostanze organiche particolarmente concentrate.



Individuazione qualitativa e quantitativa dei reflui da trattare

I reflui industriali, sia singolarmente che in miscele, verranno trattati giornalmente nel quantitativo, volumetrico globale, di 200 m3/g e del carico inquinante complessivo, espresso come concentrazione della domanda chimica di ossigeno (COD), di 11.000 mg/l ed in particolare:

ACQUE CON CROMATI (Pretrattamento)
Portata
Quantità giornalmente trattata: 8 ÷ 10 m3/g
Quantità massima oraria trattata: 1 m3/h
Caratteristiche dell'acqua in ingresso
Bagni galvanici con cromati: max 200 ppm

ACQUE CON CIANURI (Pretrattamento)
Portata
Quantità giornalmente trattata: 8 ÷ 10 m3/g
Quantità massima oraria trattata: 1 m3/h
Caratteristiche dell'acqua in ingresso
Bagni galvanici con cianuri: max 200 ppm

ACQUE CHIMICHE (Pretrattamento)
Portata
Quantità giornalmente trattata: 20 m3/g
Quantità massima oraria trattata: 1 m3/h
Caratteristiche dell'acqua in ingresso
Acqua lavorazione varia con presenza di metalli pesanti (ferro - zinco - nichel - rame - ecc.): max 200 ppm

ACQUE NERE
  • Spurgo pozzetti stradali;
  • Spurgo fosse biologiche e pozzi neri;
  • Miscele acquose da bagni galvanici di fosfatazione e/o fosfosgrassaggio;
  • Soluzioni acquose ed acque medie derivanti da processi di lavorazione da prodotto agro-alimentare in genere;
  • Soluzioni e/o miscele acquose con impianti principalmente organici;
  • Soluzioni acquose basiche di idrossido di calcio;
  • Soluzioni acquose basiche di idrossido di sidio;
  • Acque reflue del trattamento di fumi;
  • Macelli;
  • Caseifici (purchè il siero eventualmente contenuto non superi l'1% del quantitativo di rifiuti trattati dall'impianto);
  • Lavanderie;
  • Cantine vinicole;
  • Percolato da discarica (essendo un tipo di rifiuto contenente sostanze difficilmente degradabili, la quantità di prodotto da trattare dovrà essere verificata in funzione delle caratteristiche degli altri rifiuti alimentati al trattamento).
Portata generale impianto biologico (Pretrattamento)
Quantità giornalmente trattata: 200 m3/d
Periodo di consegna liquami: 8 h/d
Tempo medio scarico autobotte: 30 min
Capacità media autobotte: 10 m3
Scarico contemporaneo autobotti: 2 unità
Portata oraria al trattamento Q24: 8,3 m3/h

Caratteristiche dell'acqua in ingresso

BOD5 specifico: 5.000 mg/l
COD specifico: 11.000 mg/l
Sostanze sospese: 20.000 mg/l
Azoto Kjiehldahl specifico: 1.000 mg/l
Fosforo totale specifico: 500 mg/l
Oli e grassi specifici: 2.000 mg/l
Tensioattivi: 40 mg/l
Sostanze grossolane: 10 l/m3
Altri parametri: entro i limiti della Tab.3 all.5 legge 152/99

ACQUE OLEOSE
Portata
Quantità giornalmente trattata: 70 m3/g
Periodo di consegna: 8 h
Portata oraria Q8: 8,75 m3/h
Portata oraria al trattamento: 5 m3/h
Ore di funzionamento giornaliero: 14 h
Caratteristiche dell'acqua in ingresso
Le acque contengono essenzialmente quali inquinanti, max 50 ppm di carburanti e relativi fanghi.

Descrizione delle varie fasi di trattamento

La piattaforma di depurazione si articola in alcuni pretrattamenti specifici (Cr, Cn, e metalli pesanti) nel trattamento separato delle acque di sentina, e nel trattamento finale generale con un processo di depurazione del tipo biologico a fanghi attivi e ad ossigeno chimico puro. Le fasi di trattamento unitarie sono:
  • Trattamenti preliminari:
    • Riduzione dei cromati (ossidoriduzione con bisolfito);
    • Ossidazione dei cianuri (ossidazione con ipoclorito);
    • Neutralizzazione;
    • Chiariflocculazione;
    • Grigliatura automatica;
    • Dissabbiatura;
    • Omogeneizzazione ed accumulo;
    • Ripresa;
  • Trattamento biologico ossidativo 1° stadio:
    • Denitrificazione;
    • Ossidazione e Nitrificazione;
    • Ricircolo liquame misto;
    • Sedimentazione;
    • Ricircolo fanghi attivi;
  • Trattamento biologico ossidativo 2° stadio:
    • Denitrificazione;
    • Nitrificazione e Ossidazione;
    • Ricircolo liquido misto;
    • Dosaggio nutrienti;
    • Flocculazione;
    • Sedimentazione finale;
    • Ispessimento fanghi.
  • Trattamenti terziari:
    • Disinfezione automatica.
  • Trattamento scarichi sentina:
    • Decantazione e ripresa;
    • Flottazione;
    • Elettroflocculazione;
    • Sedimentazione;
    • Filtrazione su c.a.;
    • Filtrazione fanghi.
Lo scarico depurato risulta essere in norma con la tabella 3 All.to 5 D.Lgs 152/99 e successive modifiche ed integrazioni (scarico in pubblica fognatura).

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